Shopping con l'amica

(fonte immagine haisentito.it)
Buongiorno ragazze, oggi non vi propongo un outfit, ma un estratto di un  potenziale libro che non pubblicherò mai :-)
All'inizio dell' avventura Fashion & Veg mi divertivo a scrivere qualche riga di tanto in tanto immaginando che un giorno avrei unito tutti i miei pensieri per scrivere un libro. 
L'ispirazione veniva da situazioni realmente accadute, poi la fantasia faceva il resto! E così se in pausa pranzo non volete stare attaccate allo smartphone o se per stasera non avete un libro, potrete leggere queste poche righe e dirmi cosa ne pensate! Non siate cattive però, non voglio fare la scrittrice :-)

Il brano che leggerete lo dedico alla mia migliore amica Patrizia, una persona con un cuore immenso che mi è sempre stata vicina in ogni momento della mia vita. Una volta eravamo compagne di shopping, ma da qualche anno è diventata una mamma modello quindi non riusciamo più a condividere questa passione (ma ne abbiamo molte altre!). Quello che leggerete è il racconto di un pomeriggio di shopping tra due amiche un pò pazze. Buona lettura!


- “Ciao tesoro domani vieni a fare un po’ di compere con me? Ho bisogno dei tuoi consigli”
- “Certo, sai che non dico mai di no allo shopping e poi adoro aiutare le amiche con pessimi gusti!”
- “Simpaticona, ci vediamo in centro domani allora!”
 
Arrivo in anticipo all’appuntamento e mi fermo davanti alla vetrina di uno dei colossi dell’abbigliamento low cost e mentre aspetto la mia amica  guardo le proposte per la prossima stagione, anche se in realtà le conosco già.
Mi perdo tra gli abbinamenti super cool dei manichini chiedendomi se andrei in giro così  e la risposta è quasi sempre no: in primis perché non sono alta come i manichini, poi perché non sono così magra e infine perché sono vegana. E cosa c’entra mi chiedono sempre gli onnivori?
- “Beh sai essere vegani significa esserlo a  360°, dal cibo, ai cosmetici, all’abbigliamento” cerco di spiegare.
- “Capisco le pellicce, perché anche a ma non piacciono, poveri visoni, sono tanto carini.. ma per le scarpe è impossibile, quelle di qualità sono di pelle. Mica puoi rovinarti i piedi per una tua fissazione”.
 
Per fortuna arriva la mia amica a salvarmi dai ricordi di quella recente conversazione avuta con una conoscente e con il suo entusiasmo mi ritorna l’allegria in men che non si dica.
- “Allora sei pronta a rifarmi il guardaroba?”
- “E me lo domandi? Non vedo l’ora, ma ricordati che le mie scelte saranno solo vegane, se vuoi comprare pelle, lana o seta dovrai affidarti ad un’altra personal shopper!”
- “Non ti tradirei mai lo sai, sei la mia preferita e poi non conosco un’altra  personal shopper che mi faccia la consulenza gratuita!”
Adoro la mia amica Patty, mi fa sempre tornare il buonumore.
 
Iniziamo subito entrando nel negozio del  brand che segue al meglio i trend delle sfilate, a volte un po’ troppo visto che alcuni capi sono identici a quelli degli stilisti. Ma i prezzi sono abbastanza  competitivi quindi non potendoci permettere di spendere cifre a tre zeri per una gonna, cerchiamo di accontentarci senza fare troppo le schizzinose.
Bando alle ciance e iniziamo a prendere quello che ci interessa!
Mentre traffico tra etichette e cartellini del prezzo, vedo in un angolo del negozio Patty con gli occhi incollati su uno splendido cappottino minimal con dei dettagli in acciaio dorato (o plasticaccia, non saprei) che mi ricorda tanto lo stile di Gucci.
Corro ai ripari, sono certa che avrà della lana nella composizione del tessuto e devo arrivare dalla mia amica prima che se lo provi e rimanga definitivamente stregata da quel capospalla.
- “Oh Stefy è bellissimo, costa più degli altri lo so, ma è fantastico. Sono sicura che mi starà bene non credi?”
Cavolo, sono arrivata troppo tardi. Controllo l’etichetta e come previsto, c’è una percentuale di lana.
Mi armo di tutta la pazienza che di solito non ho e ricordo  a Patty perché non compreremo quel cappotto e la convinco che troveremo qualcosa di altrettanto bello, ma vegan.
Siamo cariche a sufficienza da poter iniziare a provare tutto quello che abbiamo preso.
Mentre lei fa le sue prove io vado alla ricerca di un bel paio di decolletè alte e di un paio di ballerine per ogni giorno.
Vebbè non nascondo che le più belle sono in pelle e che quindi rimarranno sugli scaffali, ma sono molto soddisfatta delle decolletè che ho trovato e delle ballerine in stampa animalier (che so che non comprerà, ma io ci provo).
Torno in camerino e Patty è stupenda nel tubino mozzafiato con scollatura sulla schiena, le decolletè le piaceranno sicuramente.
Usciamo dal negozio con un trench, un tubino, una blusa semitrasparente, le decolletè e molta voglia di continuare le nostre ricerche. Fortuna che abbiamo messo le sneakers, altrimenti non avremmo mai camminato tutte quelle ore come le due pazze, ma la fatica è stata ricompensata: il guardaroba è stato rifatto a dovere in una sola giornata e non abbiamo contribuito allo sfruttamento animale in nessuno dei capi che abbiamo acquistato.
Ma  chi ha detto che lo shopping è una cosa superficiale? 

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